In giro per la penisola del Gargano

Ecco un interessante guest post di un mio amico blogger.

Durante il mio viaggio nel Gargano, ho avuto modo di esplorare le principali attrazioni delle città, gustare la cucina locale e vedere alcune delle belle spiagge della Puglia.

Avevo letto su un articolo di Inguaribile Viaggiatore (un collega travel blogger), che l’attrazione principale di Monte Sant’Angelo è il Santuario di Monte Sant’Angelo, in quanto dall’esterno sembra una chiesa ordinaria, ma all’interno sembra qualcosa uscita da qualche film di Indiana Jones.

Il Santuario di Monte Sant’Angelo è patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è un santuario cattolico dedicato all’arcangelo Michele ed è stato un importante luogo di pellegrinaggio per molti anni.

Molti papi, imperatori, re e principi hanno visitato il Santuario nel corso degli anni e camminando per la città abbiamo visto molti pellegrini in silenziosa processione.

Entrando in chiesa scendemmo lungo una lunga scala e attraverso alcune porte in bronzo con 24 pannelli raffiguranti scene bibliche. Queste porte conducono ad una caverna chiamata Grotta di San Michele.

La leggenda racconta che l’Arcangelo Michele è apparso nel 490, 492 e nel 1656 ed ha consacrato il santuario. La gente visita il santuario per confessare i propri peccati e per essere perdonata.

Passeggiando per questa pittoresca città, mi sono venuti in mente diversi paesini che avevo visitato nel mio viaggio nel tacco d’Italia ed infatti vediamo diversi piccoli negozi che vendevano il pane rustico locale. La città di Monte Sant’Angelo è famosa per il suo pane; grossi e pesanti pani rotondi con una crosta dura e un centro morbido.

I negozi vendono anche altri cibi locali come l’olio d’oliva extra vergine, pasta secca, erbe regionali e un formaggio chiamato Caciocavallo che ottiene il suo nome dal modo in cui il formaggio a forma di pera è legato con corda e legato su un legno per asciugarsi e stagionare.

Dopo aver passeggiato Monte Sant’Angelo, abbiamo ripreso la macchina e ci siamo diretti al Parco Nazionale del Gargano verso l’ombreggiata Foresta Umbra, che a discapito del nome si trova nel Gargano.

Nella Foresta Umbra abbiamo potuto osservare alcuni cervi selvatici che hanno fatto una passeggiata davanti a noi, attraverso gli alberi verso una pozza d’acqua, apparentemente utilizzata per contenere gli incendi boschivi, che sono una piaga di questa zona

Dalla Foresta Umbra abbiamo continuiamo il nostro viaggio a Vico del Gargano, città soprannominata “la città dell’Amore” perché il suo santo patrono non è altro che San Valentino! Il giorno di San Valentino – 14 febbraio – la città è decorata con rami di arance, limoni e foglie di alloro.

Da Vico del Gargano abbiamo iniziato la parte più bella del nostro viaggio, percorrere in lungo la splendida costa del Gargano.

Sono stata in molte strade panoramiche in giro per il mondo, tra cui la Great Ocean Road in Australia, e posso affermare con certezza che la strada panoramica del Gargano è la più bella in assoluto.

Ci siamo fermati a Pizzomunno – un monolito di 25 metri di altezza che ha una leggenda su due amanti attaccati ad esso, da cui ha preso ispirazione Max Gazzè per la sua canzone.

Infine ci siamo fermati sulla strada per una vista sulla baia di Zagare (Baia delle Zagare), una spiaggia lunga 1 km con scogliere calcaree, acque blu turchesi e una bella baia incontaminata di ghiaia e piccoli ciottoli.

La costa del Gargano è davvero qualcosa di speciale e ci sono molti posti per fermarsi in modo da poter ammirare un panorama mozzafiato.

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