Il Belgio ancora sotto la minaccia del terrorismo

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Anche stamattina la città di Bruxelles si è svegliata nel bel mezzo di una importante operazione delle forze di sicurezza che ha portato all’arresto di altre due persone, i fratelli Smail ed Ibrahim F., accusati di avere procurato ai terroristi che trasformarono in tragedia la mattinata del 22 marzo gli appartamenti usati come basi operative nella preparazione  degli attentati.  Questi ultimi arresti dimostrano che la rete del terrore che ha pesantemente insanguinato Parigi e Bruxelles è ancora attiva e non sarà facile smantellarla definitivamente; proprio ieri è arrivata la notizia che il fratello minore di una delle menti degli attacchi sta arrivando, o forse è già arrivato, in Europa per vendicare la morte del fratello durante un blitz delle forze speciali francesi nel quartiere parigino di Saint Denis.

Le cellule dormienti del sedicente Califfato sono tante e il rischio di nuovi attacchi non può essere sottovalutato: i terroristi hanno già ampiamente dimostrato di essere nemici subdoli, capaci di colpire dove e quando meno ce lo aspettiamo e di potere cambiare all’ultimo momento i loro obiettivi. Gli attacchi di Bruxelles, infatti, sono stati anticipati dall’arresto del super ricercato Salah Abdeslam e dalle ultime indiscrezioni pare che il vero obiettivo degli estremisti fosse ancora una volta la Francia, e non il Belgio.

Le ramificazioni della rete terroristica responsabile degli attacchi che negli ultimi anni hanno tolto la vita a moltissimi innocenti è estesa in tutto il mondo e sta approfittando pienamente della situazione di caos che si è creata in alcuni Paesi in guerra come la Siria, l’Iraq e la Libia. Portare pace e stabilità in quei martoriati Paesi potrebbe forse essere una buona soluzione per fermare, o quanto meno limitare, il traffico di foreign fighters che si addestrano nei campi del sedicente Stato islamico in Siria e poi tornano in patria con l’unico scopo di organizzare grandi attacchi terroristici come quelli ai quali abbiamo assistito nell’ultimo periodo.

Il pericolo del terrorismo internazionale non è da sottovalutare e le autorità competenti stanno approntando ulteriori misure di sicurezza, anche in vista dei campionati europei di calcio che si terranno in Francia a partire dal 10 giugno, ma questo non vuole certo dire che bisogna rinunciare al piacere di un’uscita in compagnia e di un bel viaggio.

 

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