Quando la cultura è pericolosa

Quando pensiamo alla cultura ci vengono in mente presentazioni di libri, biblioteche, musei, mostre, … che possono essere interessanti o mal che vada un po’ noiose ma di certo non pericolose.

Eppure anche la cultura a volte non è facile e in alcuni casi può essere anche pericolosa.

In alcuni Paesi i bambini per imparare affrontano viaggi pericolosissimi e stancanti tutti i giorni, ogni mattina un bambino si sveglia molto presto, si prepara e poi è pronto a partire. E qui comincia un viaggio che sembra infinito, ore e ore di cammino per raggiungere la scuola e poi iniziano finalmente le lezioni, forse l’unico momento della giornata in cui questi bambini sono davvero al sicuro.

E quando e lezioni finiscono tutto ricomincia, il viaggio per il ritorno è di nuovo lì con tutti i pericoli e le angosce di ogni giorno. Le mamme non possono che aspettare a casa confidando che i loro bambini tornino a casa sani e salvi mentre preparano la cena.

Dopo un viaggio estenuante finalmente a casa, qualche compito e poi dritti a letto ben sapendo che il giorno dopo sarà un altro viaggio con il sole, il vento, la pioggia, la neve… E non ci può fermare perchè spesso andare a scuola è l’unico modo per sfuggire ad un destino di povertà e stenti e costruirsi un futuro migliore.

Da noi la scuola è solo compiti in classe, interrogazioni, recite di Natale, feste di fine anno insieme ai compagni, foto di classe… ma per questi bambini che vivono nei Paesi più poveri del mondo andare a scuola è una lotta per la sopravvivenza, una gara per arrivare prima degli altri a lezione con il desiderio di emergere e costruire un mondo migliore.

Se noi da piccole spesso ci siamo anche lamentate della scuola per i troppi compiti, le interrogazioni a sorpresa… ma vedendo le difficoltà che questi bambini devono patire tutto i giorni quasi quasi ci sentiamo in colpa se a volte non siamo state delle studentesse brillanti e con tanta voglia di imparare.

Il link che presenta tutti i viaggi di questi vi farà riflettere e commuovere, quindi preparate i fazzolettini di carta.

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