Niente tregua per Aleppo

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Cina e Federazione Russa hanno posto il veto alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che avrebbe dovuto garantire una intera settimana di cessate il fuoco totale ad Aleppo per permettere ai soccorritori di prestare le cure del caso alla popolazione civile.

La bozza della risoluzione della tregua era stata proposta dagli Stati Uniti ed era da alcune settimane al vaglio delle Nazioni Unite prima di essere portata all’attenzione del Consiglio di sicurezza: tutti si aspettavano la sua approvazione ma all’ultimo due nazioni chiave come Russia e Cina hanno deciso si porre il loro veto.

L’ambasciatore russo presso il Palazzo di vetro ha spiegato così la sua decisione: ” Come sappiamo tutti bene questo tipo di tregue sono state spesso sfruttate dai combattenti per fare rifornimento di armi e munizioni e per consolidare le posizioni. E questo non farebbe altro che aggravare la sofferenza della popolazione civile”. D’altro canto è stata anche ribadita al volontà della Russia di collaborare con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra.

Gli Stati Uniti hanno invece accusato Russia e Cina di non pensare al bene della popolazione civile ancora intrappolata ad Aleppo tra le bombe e i cecchini, ma solo ai loro interessi strategici e geopolitici. La vice ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite ha dichiarato: ” La Russia dice di essere vicina al raggiungimento di un accordo con gli Stati Uniti per trovare una soluzione alla drammatica situazione di Aleppo est e afferma che questa risoluzione danneggia i negoziati. Si tratta di una scusa priva di fondamento. Non abbiamo raggiunto nessun tipo di accordo con la Russia, che è stata troppo concentrata sul tentativo di salvaguardare le proprie conquiste militari piuttosto che sull’aiuto da dare alla popolazione civile di Aleppo”.

Per ora ad Aleppo i civili ancora intrappolati in città nel bel mezzo dei combattimenti continuano a perdere la vita sotto le bombe, a causa dei cecchini o per gli attentati del sedicente Stato islamico; in città manca tutto, anche i generi di prima necessità come cibo e medicinali, e tanti sono i bambini che soffrono di gravi carenze nutritive. Anche gli ospedali vengono bombardati e negli ultimi giorni due infermiere volontarie hanno perso la vita mentre curavano alcuni pazienti in un ospedale militare.

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